ZOOPLANCTON
Dal punto di vista sistematico, lo zooplancton delle acque dolci è costituito
da:
Al regno dei PROTISTI appartengono i protozoi, organismi unicellulari con dimensioni variabili tra la decina e il centinaio di micron. Si nutrono di batteri o particelle di detrito che inglobano in un vacuolo ove avviene la digestione. I protozoi planctonici per la maggior parte si muovono per mezzo di ciglia. Ne esistono tantissime specie (per es., Paramoecium, Urotrica). Si nutrono prevalentemente di batteri ed assumono così un ruolo è molto importante nella catena alimentare. Sono, infatti, un anello nella trasformazione della sostanza organica disciolta, utilizzabile direttamente soltanto dai batteri, in un alimento di dimensioni maggiori e quindi adatto agli organismi zooplanctonici più grandi e più complessi. | ![]() |
I ROTIFERI sono animali affini ai vermi. Non sono segmentati e la loro lunghezza è compresa tra i 100 µm e 0.5 mm. Hanno una organizzazione complessa pur essendo molto piccoli: hanno un capo, un tronco e un piede (che può mancare in alcune specie). Alcuni rotiferi (per es. Keratella , Kellicottia e Brachionus) sono dotati di una spessa corazza che può essere munita di spine. Il gruppo prende il nome dalla corona di ciglia, sempre in movimento, che circonda la loro bocca e con la quale aspirano il cibo, costituito da alghe, protozoi, batteri e detrito. Alcune specie (per es. Asplachna) sono carnivore. La crescita dei rotiferi è continua e il loro tempo di generazione è di 3-6 giorni con temperature attorno ai 15°C. Generalmente si riproducono senza che le uova siano fecondate dai maschi (riproduzione partenogenetica) e le femmine generano giovani femmine identiche agli adulti. In condizioni di stress ambientale compaiono i maschi e si ha allora una riproduzione sessuata con produzione di particolari uova durature che si schiudono dopo una fase di vita latente. Queste uova, che possono resistere in un ambiente ostile (freddo, secco), si schiudono al ripristinarsi di condizioni favorevoli e permettono la ricolonizzazione dell'ambiente. | |
I CROSTACEI planctonici sono costituiti da due
sottogruppi, Cladoceri e Copepodi, che sono i più importanti consumatori primari del
lago. Il più noto e comune dei Cladoceri è la Dafnia, comunemente detta "pulce d'acqua". Il suo corpo è costituito da due valve che racchiudono agli arti, e gli apparati circolatorio, riproduttore e digerente. Sporgono il capo e due paia di antenne, le più lunghe delle quali servono per la locomozione. Le due valve ventralmente formano un canale dove la Dafnia convoglia, muovendo i suoi arti, l'acqua dove sono in sospensione le particelle alimentari (alghe e detrito). Le sete delle quali sono dotati gli arti della Dafnia filtrano lacqua e trattengono le particelle delle quali questi animali si nutrono. Anche nei Cladoceri la riproduzione è generalmente partenogenetica, cioè senza la fecondazione da parte dei maschi che compaiono soltanto in condizioni ambientali particolari. I Cladoceri tengono le loro uova in incubazione allinterno di una camera dorsale dove compiono l'intero sviluppo. I Cladoceri neonati, quindi, differiscono dagli adulti soltanto perché sono di dimensioni inferiori. Come in tutti i Crostacei, si accrescono poi per mute successive. Ogni femmina adulta, e l'età di riproduzione è raggiunta in 7-8 giorni, può produrre partenogeneticamente fino a 30-40 uova per volta; per questo motivo i Cladoceri possano rapidamente diventare molto numerosi. Oltre ai Cladoceri fitofagi filtratori, grandi al massimo un paio di millimetri, ne esistono alcuni (per es. Leptodora) che sono invece predatori e possono raggiungere i 7-8 millimetri. |
![]() |
I Copepodi sono rappresentati dai Diaptomidi e dai Ciclopidi. I primi sono generalmente fitofagi durante tutta la loro vita, mentre i secondi sono fitofagi negli stadi giovanili e predatori da adulti. La loro riproduzione avviene dopo la fecondazione delle uova da parte del maschio. Da adulti hanno un corpo generalmente a forma di pera, suddiviso in segmenti che portano arti ed antenne; queste vengono mosse come remi per permette allanimale di spostarsi. Le uova sono portate dalle femmine entro sacchi ovigeri, attaccati al corpo della madre, in numero di due nei Ciclopidi e di uno nei Diaptomidi. Da ogni uovo si sviluppa una larva che, abbandonato il sacchetto ovigero, vive indipendente e diventa adulto in 40-60 giorni dopo essere passata attraverso undici stadi di sviluppo. I Cladoceri, che in generale si sviluppano nei periodi caldi, nei nostri climi aumentano di numero durante la primavera per il concomitante sviluppo dei popolamenti algali dei quali si nutrono e le loro popolazioni durano fino verso il termine dell'autunno. Nei Copepodi ci sono specie che preferiscono le acque fredde, come il Cyclops abyssorum, un tipico abitatore invernale delle acque dei nostri laghi. Loptimum termico di queste specie è tale che col procedere della stagione calda essa abbandona progressivamente gli strati dacqua superficiali e va a vivere in quelli più profondi. Ci sono anche Copepodi che prediligono le temperature più elevate e che, quindi, trovano le condizioni ambientali più adatte al loro sviluppo nel periodo primaverile ed estivo, come Mesocyclops leuckarti. |